martedì 16 agosto 2016

Il Clan


"Quanto potrà mai durare la democrazia in questo paese?" Al massimo un paio d'anni e si torna indietro. È questo quello che pensano ancora le alte sfere all'indomani della fine di una delle più terribili dittature del dopoguerra, quella argentina. Ne è certo anche Arquimedes Puccio, tranquillo e abitudinario padre di famiglia, che riesuma senza scrupoli l'agghiacciante pratica del sequestro per applicarla ai giovani ricchi del suo vicinato, per conto terzi e per guadagno personale.
Trent'anni dopo il clamoroso arresto del clan Puccio, Trapero racconta questa storia stringendo l'obiettivo su Alejandro, il figlio rugbista di Arquimedes, diviso tra l'obbedienza cieca al patriarca e il dissonante rumore di fondo della coscienza e di un'età naturalmente rivolta al futuro. E chi meglio di Pablo Trapero, verrebbe da pensare, dopo che il regista ha raccontato i peggiori abissi del suo paese riuscendo nell'arte acrobatica di affondare nel dramma senza mai impastarlo di retorica. Tutta via questo è un altro film. Non solo non c'è il Trapero più intenso, ma nemmeno il maestro del montaggio, qui gestito in pieno stile hollywoodiano, alla maniera di un "Blow" e affini. Non fosse per la crudeltà dei fatti narrati, e tirando l'affermazione con l'elastico, si potrebbe quasi parlare di commedia per Il Clan, relativamente al trascorso stilistico del regista, sia chiaro. Dall'uso scanzonato della musica ("Just a Gigolo - I ain't got nobody" sottolinea il bisogno di Puccio di avere i figli dalla sua parte, non potendo fidarsi di nessun altro allo stesso modo) al gusto dell'ingenuità nel racconto della scalata sportiva di Alex, del romance con Monica (Stefania Koessl) e del loro sogno svedese, ci sono tutte la caratteristiche di un film di sicuro appeal, ma decisamente più allineato col gusto medio di questo genere di biopic, persino televisivo, che sulla personalità autoriale che il regista ha mostrato fino ad ora.
Guillermo Francella, che non a caso è un volto notissimo della televisione argentina con un curriculum principalmente leggero, quando non di comico puro, qui subisce un'ulteriore trasformazione dopo l'uso che di lui ha fatto Campanella e passa radicalmente di là dalla barricata, da vittima a carnefice, conservando però quell'aria da amico della porta accanto e quell'affettuosa empatia che qui servono il gioco.
L'immediatezza magistrale della regia di Trapero e l'amara ironia che attraversano il film senza interruzioni, garantiscono un risultato comunque impeccabile, specie perché il ritratto che viene fatto di padre e figlio non sfocia mai nella fascinazione per il male. Il successo di pubblico in Argentina, dove il caso ebbe un fortissimo impatto sull'opinione pubblica, è stato, come prevedibile, immediatamente molto grande.

 Un film di Pablo Trapero. Con Guillermo Francella, Peter Lanzani, Lili Popovich, Gastón Cocchiarale, Giselle Motta.
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Titolo originale El clan. Thriller, Ratings: Kids+13, durata 108 min. - Argentina, Spagna 2015. - 01 Distribution uscita giovedì 25 agosto 2016.

sabato 30 luglio 2016

Jason Bourne dal 1°settembre al cinema



Non è il migliore della serie, ma la professionalità tecnica e artistica del nuovo film di Jason Bourne si staglia di molto al di sopra della media di questo genere cinematografico. Paul Greengrass, insieme ai suoi preziosi collaboratori, è l’unico regista capace di strattonare il pubblico con l'uso a mano forsennato delle sue macchine da presa, dopo aver frullato le immagini in sala di montaggio, e ottenere esattamente ciò che vuole. Con il suo stile di ripresa e il grande lavoro di editing, Greengrass compie quasi un miracolo nel mantenere intatto lo stomaco di chi guarda offrendo l'immersione totale dentro l'azione e senza mai perdere punti di riferimento. Nonostante ogni secondo corrisponda a una singola inquadratura, se non meno, non viene mai perso il contesto né la coreografia.
E poi c'è Matt Damon il cui valore in termini artistici sullo schermo si è consolidato proprio nel 2002 con Identity grazie a questo personaggio di poche parole che pensa veloce, agisce e colpisce. Calato fino in fondo nel realismo della saga di Bourne, l’attore è cresciuto con lo smemorato agente segreto guadagnando credibilità di fronte ai suoi stessi occhi. Il salto di qualità l’ha fatto con Supremacy quando Greengrass è subentrato a Doug Liman e, nonostante avesse detto più volte che dopo Ultimatum non ci sarebbe stato più nessun Bourne, Damon non ha resistito all’impulso di regalarsi una nuova avventura.
Conosciamo la storia di Jason Bourne, un killer della CIA che grazie a un incidente perde la memoria e con occhi diverse rivede e rinnega la sua vita professionale. Quando non fugge è lui a rincorrere e per questo film serviva un nuovo motivo per stanarlo, un nuovo scoglio del suo passato pronto a riaffiorare. A molti dirigenti della CIA lui non è mai piaciuto e neanche Tommy Lee Jones prevede di fargli sconti, ma è l’emergente funzionario interpretato da Alicia Vikander a guadagnare terreno portando una diversa umanità. L'attrice è bravissima a lasciar trasparire fiamme sotto la superficie algida del suo personaggio. Sfortunatamente la sceneggiatura lascia sentire più del necessario il bisogno di mandare avanti la storia, appesantendola inevitabilmente, ma l'esperienza della visione è un toccasana per ogni amante del genere e rimarca quanto sia stata lunga l’assenza di Jason Bourne dal cinema.


lunedì 18 luglio 2016

Legend of Tarzan

Al debutto conquista la vetta dei film più visti con 1,4 mln

 

la vetta dei film più visti con 1,4 mln

 18 LUG - E' The legend of Tarzan a conquistare la vetta della classifica dei film più visti nel weekend, secondo i dati Cinetel, con 1 milione 386 mila euro di incasso e la miglior media per sala (2.502). Il film riesce a trascinare al rialzo anche gli incassi totali che sono in risalita del 47% rispetto a sette giorni fa (box office a 3 milioni 272 mila euro contro i 2.221 della settimana scorsa). Al secondo posto, molto distaccate, resistono all'attacco delle nuove uscite le Tartarughe Ninja con 368 mila euro (1 milione 368 il totale in due settimane). Poi un tris di debutti: Una spia e mezzo, Cell e Bastille Day - Il colpo del secolo. Dragon Blade - La battaglia degli Imperi è sesto, davanti a It follows. Chiudono The Conjuring (precipitato dalla seconda all'ottava piazza), Angry Birds (che perde tre posizioni) e My Bakery in Brooklyn - Un pasticcio in cucina.

giovedì 30 giugno 2016

I 10 film più belli di Bud Spencer, con e senza Terence Hill

Con la morte di Bud Spencer, se n’è andato un altro pezzo della nostra infanzia. Oltre all’icona, se ne va anche uno degli attori italiani più famosi nel mondo, grazie alla sua fisicità, ai suoi cazzottoni e alla sua bontà.
 


Se pensiamo a lui, quasi non possiamo dividerlo dal compagno di tanti film, Terence Hill, eppure ne ha girati un bel po’ anche da solo, sempre al top. Spaghetti western, commedie brillanti, polizieschi, film d’avventura e pure un horror.
Stilare una classifica dei suoi migliori film è decisamente difficile, perché c’entra tanto il momento in cui li abbiamo visti e i ricordi ad essi legati. Qui sotto, vi consigliamo i nostri 10 preferiti e già sappiamo che ce ne sarebbero altri 10 pronti a entrare in classifica.
È il momento di fare la maratona celebrativa, e stasera infatti maratona: altrimenti? Altrimenti ci arrabbiamo!

 10) Anche gli angeli mangiano fagioli
 9) Uno sceriffo extraterrestre… poco extra e molto terrestre
 8) Quattro mosche di velluto grigio
 7) Lo chiamavano Bulldozer
 6) Bomber
 5) Piedone lo sbirro
 4) Banana Joe 
3) Più forte ragazzi
 2) Altrimenti ci arrabbiamo
 1) Lo chiamavano Trinità

lunedì 30 maggio 2016

su TIMvision, in anteprima assoluta per l’Italia, la serie tv Humans

Humans è ambientato in un presente alternativo in cui sono commercializzati degli androidi dalle sembianze umane, i cosiddetti synth, che hanno la funzione principale di aiutare le famiglie nei lavori domestici. La trama ruota attorno a un gruppo di androidi dotati di capacità speciali: da Anita, acquistata da una famiglia di un sobborgo inglese, a Odi, il synth di un anziano ingegnere in pensione, passando per Max, che accompagna in fuga il misterioso umano Leo. Gli orizzonti della trama si allargheranno fino a far convergere le diverse linee narrative in uno scontro ideologico tra due fazioni.
Coniugando gli elementi del thriller con quelli della fantascienza, Humans tratta temi importanti come la lotta di classe, il razzismo, il rapporto uomo-macchina e le avveniristiche frontiere dell’intelligenza artificiale. Una miscela di stili e tematiche che ha saputo conquistare il pubblico anglosassone: al suo esordio nel Regno Unito, Humans ha fatto registrare un nuovo record di audience e share.


 Impreziosita da un cast in cui spicca la presenza del premio Oscar William Hurt, Humans si va ad aggiungere alle serie di qualità che TIMvision presenta in anteprima assoluta per l’Italia. Disponibile nella formula tutti gli episodi, Humans sarà visibile on demand sui dispositivi supportati.

venerdì 13 maggio 2016

Presto in uscita Warcraft,Ispirato al videogioco di Blizzard Entertainment"World of Warcraft"

Warcraft è l'epica avventura di un conflitto tra mondi in collisione, basata sul celebre videogioco di Blizzard Entertainment. Il pacifico regno di Azeroth è sul piede di guerra e la sua civiltà è costretta ad affrontare una terribile stirpe di invasori: i guerrieri Orchi in fuga dalla loro terra agonizzante e pronti a colonizzarne un'altra.

Quando il portale che collega i due mondi si apre, un esercito va incontro alla distruzione, mentre l'altro rischia l'estinzione. Da fronti opposti, due eroi affronteranno un conflitto che deciderà il destino delle loro famiglie, dei loro popoli e della loro terra. Così ha inizio una spettacolare saga di potere e sacrificio, durante la quale la guerra avrà molte facce, ed ognuno combatterà per la propria causa.




mercoledì 30 marzo 2016

Hardcore, il nuovo trailer italiano del film con Sharlto Copley girato in POV






La pellicola segue la storia di Henry, un cyborg appena risorto che cerca di salvare sua moglie/creatrice Estelle (Bennet) dalle grinfie di un tiranno psicopatico dotato di poteri telecinetici, Akan (Kozlovsky), e dal suo esercito di mercenari. Ad aiutare Henry cisarà Jimmy (Copley), l’unica speranza dell’uomo.
Tutto il film si svolge a Mosca nell’arco di un giorno ed è tutto girato nello stesso stile, ossia con una panoramica soggettiva.
La pellicola sarà nei nostri cinema dal 13 aprile grazie a Lucky Red.