giovedì 17 novembre 2016

ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI


Il giovane magizoologo Newt Scamander arriva a New York dall'Inghilterra con una valigia piena delle creature fantastiche che ha raccolto e salvato in molti anni di viaggi e ricerche. Senza volere, scambia però il prezioso carico con quello di Jacob Kowalski, pasticcere e No-Mag (è il nome americano dei Babbani), il quale libera inavvertitamente le creature, violando lo Statuto di Segretezza e mettendo Newt nei guai. È il 1926 e il Paese è in grande subbuglio: l'oscuro Gellert Grindewalt è introvabile, qualcosa di misterioso semina caos e distruzione per le strade della città e i fondamentalisti della caccia alle streghe sono sempre più infervorati. Il mondo magico e quello dei No-Mag sono pericolosamente vicini ad entrare in guerra. 




La sceneggiatura del film è stata scritta da J. K. Rowling, l'autrice dei best seller dedicati ad Harry Potter. 

Un film di David Yates. Con Ezra MillerEddie RedmayneColin FarrellRon PerlmanJon VoightSamantha MortonGemma ChanKatherine Waterston. Uscita giovedì 17 novembre 2016. distribuzione Warner Bros Italia.




sabato 5 novembre 2016

"Non si ruba a casa dei ladri"

Massimo Ghini, Vincenzo Salemme, Stefania Rocca e Manuela Arcuri sono i protagonisti della commedia "Non si ruba a casa dei ladri", scritta e diretta dai fratelli Vanzina, in sala dal 3 novembre

Antonio (Salemme), un onesto cittadino, cerca la sua vendetta nei confronti di Simone (Ghini), un politico disonesto. Inizialmente vorrebbe denunciarlo, ma poi, conoscendo l’iter della giustizia, decide di risolvere le cose in un’altra maniera. Scopre che il suo nemico ha nascosto in una banca svizzera i proventi delle sue malefatte e decide di organizzare un colpo per riprendersi quello che gli è stato rubato. Una grande truffa ai danni di un disonesto della politica. Per compiere l’impresa, organizza una piccola banda, formata da non professionisti che hanno in comune una sola cosa: anche loro sono stati truffati dalla politica corrotta. Il colpo si svolge a Zurigo dove ha sede la banca nella quale Simone ha nascosto i soldi. Cosa accadrà?



giovedì 13 ottobre 2016

Ouija: L'origine del male

Non è mai stato solo un gioco. Ouija 2 L'origine del male invita il pubblico a scoprire ancora una volta la tradizione della tavola degli spiriti con una nuova e terrificante storia che fa da seguito al thriller di grande successo del 2014. Nella Los Angeles del 1965, una madre vedova e le sue due figlie introducono un nuovo trucco alle loro consuete frodi spiritiche per ravvivare l'attività di famiglia, finendo per attirare senza volerlo un autentico spirito maligno nella propria casa. Quando la figlia più giovane viene posseduta dall'implacabile entità, questa piccola famiglia dovrà fare i conti con paure inimmaginabili per poterla salvare e rispedire il suo possessore nell'aldilà.




martedì 20 settembre 2016

La Verità sta in Cielo: Riccardo Scamarcio e Valentina Lodovini nel trailer del film sul caso Orlandi

Grazie alla 01 Distribution possiamo ammirare il primo trailer di La Verità sta in Cielo, film di Roberto Faenza con Riccardo Scamarcio, Maya Sansa, Greta Scarano Valentina Lodovini.
La pellicola, basata sul caso Orlandi (1983), uscirà nelle sale il 6 ottobre.


Il 22 giugno 1983 Emanuela Orlandi, quindicenne cittadina vaticana, figlia di un messo pontificio, sparisce dal centro di Roma, dando inizio a uno dei più clamorosi casi irrisolti mai accaduti in Italia, conosciuto anche all’estero. Dopo decine di indagini, oscure ipotesi, coinvolgimento di “poteri forti”, depistaggi di ogni genere, una cosa è certa: Emanuela non ha fatto più ritorno a casa. Sollecitata dallo scandalo “Mafia capitale” che attanaglia Roma ai giorni nostri, una rete televisiva inglese decide di inviare a Roma una giornalista di origine italiana (Maya Sansa) per raccontare dove tutto ebbe inizio: quel 22 giugno di tanti anni prima. Con l’aiuto di un’altra giornalista (Valentina Lodovini), inviata di un noto programma televisivo italiano, che ha scoperto una nuova pista, entra in scena un personaggio inquietante: Sabrina Minardi (Greta Scarano). E’ l’amante di Enrico De Pedis (Riccardo Scamarcio), meglio conosciuto come Renatino, il boss che ha saputo gestire meglio di ogni altro il malaffare della capitale, poi finendo sotto i colpi della banda rivale della Magliana. Nonostante il suo passato, Renatino verrà sepolto nella Basilica di S. Apollinare, nel cuore di Roma, proprio accanto alla scuola di musica frequentata da Emanuela: un altro mistero. La Minardi si decide a raccontare quanto afferma di sapere sul sequestro della ragazza.
E’ la verità? Quale intreccio indicibile si cela dietro i delitti rimasti impuniti nell’arco di trent’anni?


 

martedì 16 agosto 2016

Il Clan


"Quanto potrà mai durare la democrazia in questo paese?" Al massimo un paio d'anni e si torna indietro. È questo quello che pensano ancora le alte sfere all'indomani della fine di una delle più terribili dittature del dopoguerra, quella argentina. Ne è certo anche Arquimedes Puccio, tranquillo e abitudinario padre di famiglia, che riesuma senza scrupoli l'agghiacciante pratica del sequestro per applicarla ai giovani ricchi del suo vicinato, per conto terzi e per guadagno personale.
Trent'anni dopo il clamoroso arresto del clan Puccio, Trapero racconta questa storia stringendo l'obiettivo su Alejandro, il figlio rugbista di Arquimedes, diviso tra l'obbedienza cieca al patriarca e il dissonante rumore di fondo della coscienza e di un'età naturalmente rivolta al futuro. E chi meglio di Pablo Trapero, verrebbe da pensare, dopo che il regista ha raccontato i peggiori abissi del suo paese riuscendo nell'arte acrobatica di affondare nel dramma senza mai impastarlo di retorica. Tutta via questo è un altro film. Non solo non c'è il Trapero più intenso, ma nemmeno il maestro del montaggio, qui gestito in pieno stile hollywoodiano, alla maniera di un "Blow" e affini. Non fosse per la crudeltà dei fatti narrati, e tirando l'affermazione con l'elastico, si potrebbe quasi parlare di commedia per Il Clan, relativamente al trascorso stilistico del regista, sia chiaro. Dall'uso scanzonato della musica ("Just a Gigolo - I ain't got nobody" sottolinea il bisogno di Puccio di avere i figli dalla sua parte, non potendo fidarsi di nessun altro allo stesso modo) al gusto dell'ingenuità nel racconto della scalata sportiva di Alex, del romance con Monica (Stefania Koessl) e del loro sogno svedese, ci sono tutte la caratteristiche di un film di sicuro appeal, ma decisamente più allineato col gusto medio di questo genere di biopic, persino televisivo, che sulla personalità autoriale che il regista ha mostrato fino ad ora.
Guillermo Francella, che non a caso è un volto notissimo della televisione argentina con un curriculum principalmente leggero, quando non di comico puro, qui subisce un'ulteriore trasformazione dopo l'uso che di lui ha fatto Campanella e passa radicalmente di là dalla barricata, da vittima a carnefice, conservando però quell'aria da amico della porta accanto e quell'affettuosa empatia che qui servono il gioco.
L'immediatezza magistrale della regia di Trapero e l'amara ironia che attraversano il film senza interruzioni, garantiscono un risultato comunque impeccabile, specie perché il ritratto che viene fatto di padre e figlio non sfocia mai nella fascinazione per il male. Il successo di pubblico in Argentina, dove il caso ebbe un fortissimo impatto sull'opinione pubblica, è stato, come prevedibile, immediatamente molto grande.

 Un film di Pablo Trapero. Con Guillermo Francella, Peter Lanzani, Lili Popovich, Gastón Cocchiarale, Giselle Motta.
continua»
Titolo originale El clan. Thriller, Ratings: Kids+13, durata 108 min. - Argentina, Spagna 2015. - 01 Distribution uscita giovedì 25 agosto 2016.

sabato 30 luglio 2016

Jason Bourne dal 1°settembre al cinema



Non è il migliore della serie, ma la professionalità tecnica e artistica del nuovo film di Jason Bourne si staglia di molto al di sopra della media di questo genere cinematografico. Paul Greengrass, insieme ai suoi preziosi collaboratori, è l’unico regista capace di strattonare il pubblico con l'uso a mano forsennato delle sue macchine da presa, dopo aver frullato le immagini in sala di montaggio, e ottenere esattamente ciò che vuole. Con il suo stile di ripresa e il grande lavoro di editing, Greengrass compie quasi un miracolo nel mantenere intatto lo stomaco di chi guarda offrendo l'immersione totale dentro l'azione e senza mai perdere punti di riferimento. Nonostante ogni secondo corrisponda a una singola inquadratura, se non meno, non viene mai perso il contesto né la coreografia.
E poi c'è Matt Damon il cui valore in termini artistici sullo schermo si è consolidato proprio nel 2002 con Identity grazie a questo personaggio di poche parole che pensa veloce, agisce e colpisce. Calato fino in fondo nel realismo della saga di Bourne, l’attore è cresciuto con lo smemorato agente segreto guadagnando credibilità di fronte ai suoi stessi occhi. Il salto di qualità l’ha fatto con Supremacy quando Greengrass è subentrato a Doug Liman e, nonostante avesse detto più volte che dopo Ultimatum non ci sarebbe stato più nessun Bourne, Damon non ha resistito all’impulso di regalarsi una nuova avventura.
Conosciamo la storia di Jason Bourne, un killer della CIA che grazie a un incidente perde la memoria e con occhi diverse rivede e rinnega la sua vita professionale. Quando non fugge è lui a rincorrere e per questo film serviva un nuovo motivo per stanarlo, un nuovo scoglio del suo passato pronto a riaffiorare. A molti dirigenti della CIA lui non è mai piaciuto e neanche Tommy Lee Jones prevede di fargli sconti, ma è l’emergente funzionario interpretato da Alicia Vikander a guadagnare terreno portando una diversa umanità. L'attrice è bravissima a lasciar trasparire fiamme sotto la superficie algida del suo personaggio. Sfortunatamente la sceneggiatura lascia sentire più del necessario il bisogno di mandare avanti la storia, appesantendola inevitabilmente, ma l'esperienza della visione è un toccasana per ogni amante del genere e rimarca quanto sia stata lunga l’assenza di Jason Bourne dal cinema.


lunedì 18 luglio 2016

Legend of Tarzan

Al debutto conquista la vetta dei film più visti con 1,4 mln

 

la vetta dei film più visti con 1,4 mln

 18 LUG - E' The legend of Tarzan a conquistare la vetta della classifica dei film più visti nel weekend, secondo i dati Cinetel, con 1 milione 386 mila euro di incasso e la miglior media per sala (2.502). Il film riesce a trascinare al rialzo anche gli incassi totali che sono in risalita del 47% rispetto a sette giorni fa (box office a 3 milioni 272 mila euro contro i 2.221 della settimana scorsa). Al secondo posto, molto distaccate, resistono all'attacco delle nuove uscite le Tartarughe Ninja con 368 mila euro (1 milione 368 il totale in due settimane). Poi un tris di debutti: Una spia e mezzo, Cell e Bastille Day - Il colpo del secolo. Dragon Blade - La battaglia degli Imperi è sesto, davanti a It follows. Chiudono The Conjuring (precipitato dalla seconda all'ottava piazza), Angry Birds (che perde tre posizioni) e My Bakery in Brooklyn - Un pasticcio in cucina.