mercoledì 30 marzo 2016

Hardcore, il nuovo trailer italiano del film con Sharlto Copley girato in POV






La pellicola segue la storia di Henry, un cyborg appena risorto che cerca di salvare sua moglie/creatrice Estelle (Bennet) dalle grinfie di un tiranno psicopatico dotato di poteri telecinetici, Akan (Kozlovsky), e dal suo esercito di mercenari. Ad aiutare Henry cisarà Jimmy (Copley), l’unica speranza dell’uomo.
Tutto il film si svolge a Mosca nell’arco di un giorno ed è tutto girato nello stesso stile, ossia con una panoramica soggettiva.
La pellicola sarà nei nostri cinema dal 13 aprile grazie a Lucky Red.

martedì 15 marzo 2016

Il cacciatore e la Regina di Ghiaccio

Il fantastico mondo di “Biancaneve e il Cacciatore” si espande per rivelare in che modo i destini del cacciatore Eric e della regina Ravenna siano ancora profondamente e pericolosamente legati.
Chris Hemsworth e il premio Oscar Charlize Theron tornano a interpretare i rispettivi ruoli nel film “Il cacciatore e la Regina di Ghiaccio”, un’epica avventura con Emily Blunt e Jessica Chastain, regia di Cedric Nicolas-Troyan. A dirigere il team in questo nuovo capitolo della leggendaria saga il produttore Joe Roth (Maleficent, Alice in Wonderland).
Molto tempo prima che la lama di Biancaneve trafiggesse la regina cattiva Ravenna (Theron), sua sorella Freya (Blunt) era stata vittima di un terribile tradimento e per questo aveva deciso di lasciare il Reame. Possedendo il dono di poter congelare ogni suo nemico, la giovane Regina dei Ghiacci aveva trascorso decenni in un lontano palazzo innevato, formando una legione di letali cacciatori, tra cui Eric (Hemsworth) e la guerriera Sara (Chastain), per scoprire infine che i suoi due prediletti avevano contravvenuto al suo unico dettame: chiudere per sempre il cuore ai sentimenti.

Venuta a conoscenza della scomparsa della sorella, Freya chiama a sé i soldati ancora al suo fianco per restituire lo Specchio delle Brame all’unica strega ancora in grado di gestirne il potere. Dopo aver scoperto di poter resuscitare Ravenna dagli abissi dorati, le due malvage sorelle con la loro forza oscura rappresentano una doppia minaccia per le Terre incantate. Le armate sembrano inarrestabili, ma ci penseranno i cacciatori esiliati per aver contravvenuto alla regola principale della loro Regina a capovolgere la situazione, unendo le forze. 


 Diretto da Cedric Nicolas-Troyan,  Il cacciatore e la Regina di Ghiaccio uscirà nei cinema dal 6 aprile.

mercoledì 9 marzo 2016

Un Paese Quasi Perfetto,dal 24 marzo al cinema

Pietramezzana, piccolo paese sperduto nelle Dolomiti lucane, rischia di scomparire. I giovani lo stanno abbandonando e i pochi abitanti rimasti, per lo più ex minatori, vivono con una cassa integrazione che minaccia di trasformarsi presto in disoccupazione permanente. Ci sarebbe di che scoraggiarsi. E invece no.

I suoi abitanti, trascinati dal vulcanico Domenico (Silvio Orlando) non demordono e, non appena intravedono nell'apertura di una fabbrica la soluzione a tutti i loro guai, si attivano affinché il progetto vada a buon fine. La prima cosa da fare è trovare un medico - senza il medico non può esserci nessuna fabbrica - e fortuna vuole che si imbattano in Gianluca Terragni (Fabio Volo), rampante chirurgo estetico milanese.

La seconda cosa, ben più complicata, sarà convincerlo a restare. Per non fargli sentire la mancanza del wi-fi, del sushi o della musica jazz, le proveranno tutte, arrivando perfino a mettere in piedi una poco probabile squadra di cricket. Basterà questo o le altre mille attenzioni a farlo restare? Basterà la bellissima Anna (Miriam Leone)?

"Un paese quasi perfetto" di Massimo Gaudioso è una commedia sulla voglia di restare e quella di cambiare e sull'unione che fa sempre la forza. Dal 24 marzo al cinema.

 

giovedì 25 febbraio 2016

“Lo chiamavano Jeeg Robot”




Attesa finita. Arriva oggi nelle sale il primo fantasy italiano, «Lo chiamavano Jeeg Robot», del debuttante Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria supereroe di borgata, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli. È stato il film-sorpresa dell’ultima Festa di Roma, un esordio che unisce l’immaginario delle animazioni giapponesi tv al mondo poetico di Pasolini, il cantore delle borgate. Facendo buon uso di un budget modesto e scegliendo interpreti azzeccatissimi. Arriva anche, dopo essersi rivelato alla Mostra di Venezia ed essere in corsa all’Oscar, «Anomalisa» dagli autori di «Volevo essere John Malkovich» Charlie Kaufman e Duke Johnson, un film d’animazione per adulti sulla scoperta della felicità di un triste oratore motivazionale.

E ancora «Il Club» di Pablo Larrain: scoperto al festival di Berlino, il film è tra i più spietati e dolorosi atti d’accusa sul dramma della chiesa sudamericana di ieri e di oggi. Con un fantastico Alfredo Castro. Mentre lascia alle prese con molti interrogativi «Good Kill» di Andrew Niccol con Ethan Hawke, pilota di droni da Las Vegas. Infine la commedia «Tiramisù», debutto alla regia di Fabio De Luigi, anche protagonista nel ruolo di un rappresentante farmaceutico a cui un dolce cambierà drasticamente la vita.


martedì 16 febbraio 2016

Gods of Egypt: la trama e il primo poster ufficiale del film con Gerard Butler

Dopo le prime immagini dal set, ecco online il primo poster ufficiale e la prima sinossi di Gods of Egypt. Il film è diretto dall’australiano di origini egiziane Alex Proyas, il quale ha diretto Il corvo e Io, robot. Ecco il primo artwork del film, non ancora il poster definitivo, e la sinossi del film con Gerard Butler.

 «Magico, mostri, dèi e pazzia regnano nei palazzi e nelle piramidi della valle del Nilo in questo film action d’avventura ispirato alla mitologia classica dell’Egitto. Con la sopravvivenza del genere umano in bilico, un eroe inaspettato intraprende un emozionante viaggio per salvare il mondo e salvare il suo vero amore. Set (Gerard Butler), lo spietato dio delle tenebre, ha usurpato il trono d’Egitto, facendo precipitare l’impero, una volta pacifico e ricco, in caos e conflitti. Con pochissimi ribelli eroici che si contrappongono al selvaggio governo di Set, Bek (Brenton Thwaites), un mortale audace e provocatorio, arruola l’aiuto del potente dio Horus (Nikolaj Coster-Waldau) in un’improbabile alleanza contro il signore del male. Dato che la loro battaglia mozzafiato contro Set e i suoi scagnozzi ha luogo nell’aldilà, sia gli dèi che i mortali devono superare prove di coraggio e di sacrificio se sperano di prevalere nello spettacolare scontro finale».
La data di uscita nelle sale di Gods of Egypt è prevista per il 12 febbraio 2016.


martedì 9 febbraio 2016

Taxi Driver: 5 motivi per rivederlo (a 40 anni dall'uscita)





L'8 febbraio 1976 Taxi Driver faceva il suo debutto nei cinema americani. In Italia ad agosto.
Sono passati 40 anni da quando il mondo contorto e inquietante del tassista Travis Bickle interpretato da Robert De Niro ci afferrava per la gola portandoci nella sua oscurità inesplicabile fatta di alienazione, paranoie e ossessioni. A distanza di decenni, però, il capolavoro di Martin Scorsese non perde il suo vigore e, per quanto disturbante, rimane un film da vedere e rivedere. E non c'è solo un motivo per farlo, ce ne sono cinque.






Ecco 5 motivi per rivedere oggi Taxi Driver.
1) Un caposaldo per il cinema a venire
Nel 1976 Martin Scorsese, trentatreenne, non era ancora Martin Scorsese. Taxi Driver, film cupo e radicale, è stato il suo primo capolavoro e l'ha consacrato come il maestro che conosciamo oggi, uno dei più grandi registi della New Hollywood, che avrebbe influenzato le generazioni a venire, da Spike Lee a Quentin Tarantino. Gran parte della cultura pop americana e della moderna estetica urbana del cinema ha un debito verso questo lungometraggio rivoluzionario.
2) La consacrazione di Robert De Niro
La performance di Robert De Niro è allo stesso tempo avvincente e sfiancante. Il suo personaggio psicopatico sprigiona sensazioni contrastanti, fascino e stordimento. Indubbiamente favoloso, il divo italo-americano con Taxi Driver suggella la sua reputazione, consacrandosi come uno dei più grandi attori di Hollywood. All'epoca trentaduenne e reduce da Il padrino - Parte II, era alla seconda collaborazione con Scorsese dopo Mean Streets - Domenica in chiesa, lunedì all'inferno: è la conferma e l'inizio di un felicissimo sodalizio.
3) Sceneggiatura iconica
"Vengono fuori gli animali più strani la notte: puttane, sfruttatori, mendicanti, drogati, spacciatori di droga, ladri, scippatori". Taxi Driver ci ha consegnato alcune delle frasi più belle e iconiche della storia del cinema. L'espressione "You talkin' to me?" (tradotta in italiano "Ma dici a me?"), tratta dal monologo di Travis davanti allo specchio, è nella top ten americana delle battute più celebri. Per assurdo, però, non era originariamente nello script, ma fu improvvisata da De Niro.
La sceneggiatura è un magnifico studio psicologico ed è stata realizzata da Paul Schrader attingendo alle sue ansie, all'esistenzialismo europeo di Sartre, Camus e Dostoevskij, ai diari di Arthur Bremer, l'aspirante omicida del politico George Wallace. Travis è un eroe o un mostro? Impaludati nelle anse dell'alienazione di Travis, neanche oggi possiamo rispondere.
4) Una baby prostituta di nome Jodie Foster
Dopo Alice non abita più qui (1975), Martin Scorsese rivuole la giovanissima Jodie Foster, contesa alla Disney, convincendo la madre refrattaria che farà accompagnare sul set la baby attrice (tredicenne) da uno psichiatra e la sostituirà con la sorella maggiore nelle scene più forti. È lei la prostituta adolescente Iris in mini-pantaloncini e scarpe con le zeppe. Per lei primi premi: Bafta e nomination all'Oscar. È grazie a Taxi Driver che arriva la popolarità.
5) New York anni '70
New York nel tempo è cambiata, ma Taxi Driver resta potente e doloroso come 40 anni fa. Gli Stati Uniti all'epoca uscivano dalla guerra in Vietnam e Travis ne era il risultato. La New York City del 1976 era buia, angusta e piena di spazzatura, reale e figurata, come lamenta anche il tassista Travis col senatore Palantine. Nell'estate del 1975, infatti, quando il film fu girato, era in atto uno sciopero e la spazzatura era stata lasciata accatastata per le strade e sui marciapiedi. Con il lungometraggio di Scorsese riviviamo la città come era allora.




venerdì 29 gennaio 2016

L'ABBIAMO FATTA GROSSA



Regia di Carlo Verdone
Genere Commedia, Ratings: Kids+13, produzione Italia 2016. Durata 112 minuti circa. Da giovedì 28 gennaio 2016 al cinema 
TRAMA 
Arturo è un investigatore privato così male in arnese da inseguire i gatti scappati dalle case altrui e da abitare presso una vecchia zia col mito del marito defunto. Yuri è un attore di teatro che, da quando la moglie l'ha lasciato, non ricorda più le battute: dunque si ritrova disoccupato e senza un soldo. Le strade di Artuto e Yuri si incontrano quando l'attore chiede all'investigatore privato di pedinare per lui l'ex moglie e il suo nuovo compagno. Ma quando i due macapitati, invece di registrare una conversazione fra i due innamorati, intercettano un dialogo ambiguo e fuorviante le cose si ingarbugliano e si innesca un gioco degli equivoci che costringerà la "strana coppia" Arturo-Yuri a rocambolesche avventure e improbabili travestimenti.